Osteria d'Italia,Identità golose,BIB GOURMAND,Premio buona cucina - Tirabusciò Ristorante Bibbiena Centro Storico Casentino Arezzo Toscana

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Scrivono di noi

L’OSTERIA – Il casentino declinato in tutti i suoi sapori – li racconta, con i nomi dei fornitori, la prima pagina del menù – impreziositi da un senso raro dell’accoglienza, sempre vivo in Alberto e Marinella: lui cuoco, lei regina della sala con le ragazze che curano il servizio. Siamo nel cuore di uno dei borghi più autentici di questa valle dai valori antichi e scolpiti: tutto questo si ritrova quando ci si siede a tavola e si sa che sarà una festa: di convivialità, di buon cibo, di buon bere grazie all’appassionata ricerca di materie prime e bottiglie di gusto sempre personale e genuino.
LA CUCINA - Pochi i piatti nel menù, eppure scegliere sarà difficile. Sapori decisi, ma trattati con mano garbata per piatti di carne e qualche incursione nei pesci di fiume. Tagliere di salumi, con o senza crostini, per antipasto, oppure una deliziosa Ricotta del casentino infornata, poi i classici tortelli di patata di Cetica con ragù di maiale grigio o i raviolini di pernice rossa al burro. Imperdibili il coniglio in porchetta e i petti di piccione arrostiti con le cosce croccanti farcite del fegato. Ottimi i dolci e eccellenti plateau di formaggi. Si beve davvero bene: tanta Toscana, ma non solo anche al bicchiere o in mezze bottiglie.


In un momento in cui la provincia di Arezzo non cresce alla velocità delle altre toscane, in quanto ad alta ristorazione, ci sono insegne con ambizioni più modeste che regalano emozioni sempre più forti continuando a migliorare la qualità del prodotto offerto. Tra queste spicca il Tirabusciò, nel centro di Bibbiena, di fronte al teatro Dovizi, e a un passo dalle foreste casentinesi. Ed è proprio il Casentino la prima fonte di approvvigionamento di prodotti d'eccellenza per Alberto Degl'Innocenti, chef e patron del ristorante.

Come il suo amico e fornitore di fiducia, Simone Fracassi, Alberto sostiene il più possibile la territorialità e, quando la sua terra non produce ciò che gli serve, lo cerca fuori specialmente nei presidi Slow Food, controllando sempre tutta la filiera in modo meticoloso. Da provare assolutamente la Battuta di Chianina, Acciugata e Giardiniera e i Tortelli di Patate di Cetica con ragù di Maiale brado Grigio del Casentino, piatto simbolo della tradizione gastronomica locale. Quello di cui lo chef va particolarmente fiero, però, è il Piccione, il cui petto è spadellato con erbe aromatiche e le cosce croccanti sono farcite col fegato del piccione stesso. Tra i dolci la Zuppa Inglese, preparata rigorosamente con l'Alchermes di Santa Maria Novella.

Alberto vive con orgoglio la sua passione per la cucina del territorio e a sostenerlo, da sempre, la moglie Marinella che si occupa dei fuochi ma è anche una grande padrona di casa. La cantina punta tutto sulla sua Toscana con una carta che soddisfa ogni esigenza.

Valeria Carbone
messinese, cresciuta nel Varesotto e adottata da Arezzo, è sociologa specializzata in comunicazione enogastronomica

Questa è una tappa in pieno centro storico, imperdibile per conoscere la gastronomia della zona: dai salumi alla chianina o all'agnello, passando - in stagione - per funghi e tartufi. Imperdibili sono i proverbiali tortelli di patate di cetica con ragù di maiale grigio del casentino.
Bib Gourmand :

il nostro migliore rapporto qualità-prezzo ≤ 32€ (35€ in citta)
Piacevole esperienza gastronomica a meno di 30 € (35 € nelle città capoluogo e turistiche importanti) : buoni prodotti ben valorizzati, un conto ragionevole, una cucina con un eccellente rapporto qualità/prezzo.


Gli ispettori della guida MICHELIN

In questa elegante osteria del centro storico di Bibbiena, la scelta tra i piatti tipici toscani e casentinesi, elaborati dallo chef con innovazione e fantasia utilizzando materie prime fresche e ricercate, si fa difficile. In menù le proposte seguono l'andamento stagionale, npn mancano però le preparazioni con la carne di chianina igp accompagnate da un accurata selezione di etichette di vino della regione. Pane, pasta e dolci sno fatti in casa.

(da la guida alberghi e ristoranti d'italia 2018 a cura di Teresa e Luigi Cremona)
Insignito del premio Buona Cucina 2018
del Touring club italiano

Una cucina con materie prime di grande qualità, trattate con passione dallo chef e patròn Alberto Degl'Innocenti, per piatti della tradizione, ma anche proposte più personali. È la filosofia di questa accogliente trattoria ai confini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. I salumi sono quelli del sommo Fracassi. I primi sono imperdibili, mentre tra i secondi trovano spazio pesce, carne e selvaggina. Nella nostra ultima visita ci siamo deliziati con tortelli di patata rossa di Cetica con ragù e spiedino di trota fario del Casentino gratinato con mantecato di patata di Cetica all’olio evo. Ma di altre visite ricordiamo gli gnudi del Casentino con salsa di pomodoro e spuma di robiola, i raviolini di nero di chianina (ripieno di interiora adatto anche a chi non ama il quinto quarto con crema di burro e tartufo, mentre tra i secondi i petti di piccione arrostiti nel coccio e le cosce croccanti farcite con il suo fegato al Vinsanto o il coniglio ripieno di pomodoro confit e lardo di grigio del Casentino.
Anche la cantina merita.
(Da "Taccuino dei ristorante d'Italia . IL GATTI MASSOBRIO)

 
 
 
 
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